Mercante di illusioni di Arianna Colomba

“Tra le Pagine delle Aspettative: Un Viaggio nel Mondo di ‘Il Mercante di Illusioni’”

MERCANTE DI ILLUSIONI DI ARIANNA COLOMBA

Cari lettori al contrario,

Durante queste giornate milanesi molto piovose, “Il Mercante di Illusioni di Arianna Colomba” è stato il compagno che mi ha portato lontano dalla grigia monotonia, permettendomi di riflettere sui sogni e sulle illusioni che coltivavo all’età della protagonista.

Qualche mese fa mi è arrivata la richiesta inaspettata da Arianna Colomba di recensire il suo ultimo lavoro, previsto per l’uscita ad ottobre. Devo dire che questa cosa mi ha sorpresa, soprattutto perché i suoi lavori precedenti non avevano guadagnato la mia piena approvazione. Ma eccomi qui, libro in mano e tazza di tè accanto, pronta a condividere con voi le mie impressioni.

L’inizio di un viaggio.

Parliamo quindi di “Il Mercante di Illusioni di Arianna Colomba”, un lavoro di Romantasy diviso in due parti: “Libro Uno: Ladro di Illusioni” e “Libro Due: Re di Illusioni”. La struttura bipartita è un elemento essenziale che aggiunge profondità e sfumature al mondo fantastico descritto.

La trama ruota attorno ad Avery, una giovane intrappolata in una vita di disperazione fino a quando incontra Storm e poi River, un Ladro di Illusioni. Avery viene rapidamente coinvolta in una faida antica, in cui è costretta a prendere decisioni che potrebbero cambiare non solo il suo destino, ma anche quello del mondo in cui vive.

Nella seconda parte del libro, “Re di Illusioni”, il mondo fantastico viene maggiormente chiarito e spiegato, rendendo la storia ancora più avvincente. Lo stile di scrittura di Arianna Colomba, che inizialmente ho trovato un po’ ridondante, migliora notevolmente, diventando più fluido e coinvolgente. La Colomba ha saputo amalgamare lo stile formale a quello informale, arricchendo il testo con un lessico che descrive efficacemente il mondo fantastico che ha creato.

Personaggi e World building

Personaggi come Hallie e Hill sono secondari ma lasciano un’impressione duratura, e una menzione speciale va anche a Ruth, un altro personaggio che si è fatto notare. La crescita dei personaggi e il loro sviluppo all’interno della narrazione sono palpabili, conferendo autenticità e profondità alla storia.

Il world building di “Il Mercante di Illusioni” è senza dubbio complesso ma estremamente ben costruito, specialmente grazie a tutto il sistema di leggende che costituisce la spina dorsale del mondo delle illusioni. Per quanto riguarda il mondo reale, la cittadina da cui proviene la protagonista e i suoi amici, pur non essendo un luogo reale e mescolando caratteristiche di più continenti, è dipinta con una tale cura dei dettagli che risulta comunque verosimile.

Leggendo di Avery e delle sue avventure, ho trovato momenti di intensa connessione personale. Questo libro mi ha portato a riflettere sulle illusioni e i sogni che avevo all’età della protagonista. È stato un viaggio interiore che mi ha mostrato le avventure di Avery, permettendomi di esplorare non solo il mondo fantastico di “Il Mercante di Illusioni”, ma anche le mie percezioni e aspirazioni giovanili.

In conclusione, con una valutazione di 7,75 su 10, “Il Mercante di Illusioni” è un romanzo che cattura l’attenzione con la sua trama complessa e personaggi ben costruiti, un viaggio avvincente pieno di intrighi, illusioni e amore che rappresenta una significativa evoluzione stilistica di Arianna Colomba.

Ora vi lascio, con la promessa di tornare presto con nuove avventure da condividere. Come sempre, vi auguro mille di questi libri.

Ringrazio l’autrice per la copia digitale del romanzo.

Desy

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