Il Tè delle Cinque due -Chiacchere con Claudia Mauro

Buon pomerggio amici di Letture,
Eccezionalmente di Venerdì( causa bronchite in fase di guarigione ndr) si rinnova l’appuntamento con Il tè delle cinque, una rubrica ideata da me, in titolata così in onore dell’antica usanza Inglese, e per questo postata alle 17.00, in queste occasioni ospiterò nel salottino di Letture al contrario L’autore/ autrice di un libro che ho avuto il piacere leggere e recensire per voi e davanti a una tazza di Earl Grey lo/a intervisterò per voi… La scrittrice che ospitiamo oggi è Claudia Mauro autrice de ”Schegge di Vetro” Autopubblicato qui la mia recensione

  • · Desy:- Ciao Claudia, grazie per avermi concesso quest’intervista in cui spero approfondiremo alcuni elementi Della tua opera Prima però ci vuoi raccontare qualcosa di te?

  •  Claudia-: Grazie a te Desy per avermi dato questa possibilità.

Cosa posso dire di me? Sono solo una ragazza con troppi sogni e troppa volontà di realizzarli tutti.

  • · Desy:-Come è nata in te la passione per lo scrivere?


  • Claudia-: Credo sia una cosa che c’è sempre stata. Prima d’imparare a scrivere raccontavo favole al mio fratellino prima di andare a letto. Era, ed è ora, semplicemente il mio modo di respirare.




  • · Desy:-Credo che un buon scrittore, debba essere necessariamente anche un buon lettore. Cosa ti piace leggere nel tempo libero? Hai qualche genere o autore preferito? Prediligi versioni cartacee o anche i moderni eBook?


  • Claudia-: Questa è una cosa che ho sempre sostenuto anch’io. Credo che bisogna leggere un po’ di tutto e non ho un genere prediletto. Leggo di tutto, dai romanzi a sfondo realistico ai fantasy, da quelli di formazione agli horror più sanguinolenti senza disdegnare i saggi che aiutano lo scrittore a sviluppare un metodo di ricerca adeguato alle esigenze della narrazione per sviluppare un valido background di supporto. A tal fine ho letto anche romanzi di genere che non apprezzo particolarmente per migliorare le mie capacità narrative. Ne consegue che non abbia nemmeno un autore preferito.

Riguardo la versione in cartaceo contro il formato elettronico direi che per quanto la carta dia un piacere diverso alla lettura, essendo attenta all’ecologia prediligo il formato elettronico che ovviamente non aggrava il processo di deforestazione.

  • · Desy:-Sono curiosa come mai hai deciso di scrivere racconti veristi, in epoca in cui i tuoi coetanei vengono tacciati di essere superficiali?


  • · Claudia:– Scrivere significa tessere sogni nei sogni degli altri, ma ritengo che sia anche un modo per toccare il cuore delle persone e spingerle a formulare pensieri che possano ampliare la mente. Trovavo che scriverlo in chiave realistica fosse l’unico modo per aiutare il lettore ad immergersi nelle vicende e immedesimarsi nei vari personaggi raccontati. Scriverlo in qualsiasi altra chiave non avrebbe sortito gli stessi effetti.





  • · Desy:-Come hai iniziato a scrivere Schegge, cosa ti ha ispirato e quanto tempo hai impiegato?
  • Claudia:- Schegge è nato da solo. I vari bravi sono stati scritti nell’arco di tre anni. Mentre li scrivevo mi sono semplicemente lasciata guidare dalle emozioni del momento, rispondendo agli stessi quesiti che mi ponevo io stessa di fronte al dolore mio ed altrui. L’idea di raccoglierli tutti è nata solo successivamente.



  • Desy:-Il racconto più emozionante per me è Parole ci racconti come è nato?


  •  Claudia:Parole l’ha ispirato una frase scritta da un’altra scrittrice in un forum letterario che frequentavo qualche anno fa: “Le donne sono questo: parole, parole, parole”. Iniziai a scrivere lasciandomi trascinare dalla storia stessa, che fu influenzata dai racconti di mia nonna che da giovane aveva vissuto un periodo nelle stesse condizioni di Lidia, la protagonista del racconto.



  • Desy:- Descrivi Schegge di vetro usando tre parole.


  • · Claudia:- Emotivo. Straziante. Lacerante.



  • · Desy:- C’è un messaggio in Schegge di vetro che vuoi che i tuoi lettori facciano proprio?


· Claudia:– Con Schegge di Vetro ho voluto lanciare un messaggio di coraggio e speranza. Ho raccontato il dolore per spiegare che la sofferenza fa parte della vita, colpisce tutti senza esclusioni. I quadri neri che espongo devono essere interpretati come la mia intenzione a spingere gli altri a fare diversamente, a trovare il coraggio di rimettersi in piedi nonostante tutto.




  • · Desy:-Hai una scena o un personaggio preferito. Se si Quale?


  • · Claudia:-  Forse il mio personaggio preferito è Bellamore. Per la sua purezza di cuore e la capacità di sorridere nonostante la sua situazione.





  • · Desy:-Prima di salutarci parlaci dei tuoi futuri progetti di scrittura hai in cantiere un nuovo progetto? Di cosa parla?


· Claudia:– Ho molti progetti, alcuni già in lavorazione. Il prossimo titolo è Straziami. A differenza di Schegge introduce in un’ambientazione realistica personaggi di stampo gotico con accenni horror, generi nei quali mi cimento da più tempo.
Il romanzo racconta di Lara, una ragazza infelice che, compiuta una scelta molto difficile, si ritrova a scoprire che il mondo non è solo quello che tutti vedono, ma nasconde misteri da tutti creduti mere leggende. Cresciuta in un ambiente protetto e confortevole, si ritrova a dover lottare per la propria vita, rivoluzionando se stessa e il suo modo di percepire l’esistenza, pur di sopravvivere.

Letture Ringrazia Claudia Mauro per la disponibilità, la sua penna e i suoi consigli aspettiamo Straziami.

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2 Commenti

  1. E' un sogno… autopubblicare, ricevere recensioni, fare interviste. Stai facendo un'opera molto utile, interessante per tutti ma soprattutto per chi come me ha scritto due romanzi e li tiene del cassetto perchè le case editrici non rispondono. Ci provo anche io prima di Natale, ma non so se ci riuscirò 🙂

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