Il tè delle cinque con Anita Borriello

Torna Oggi l’appuntamento con il Tè delle cinque dove sono solita ospitare gli autori e intervistarli davanti una tazza di tè, oggi conoscere meglio Anita Borriello autrice esordiente  di Brûlant un romanzo storico esoterico, intenso, struggente unico.Qui la mia Recensione quest’oggi io e l’autrice sorseggiamo un Tè al bergamotto, bevanda dal gusto  dal inteso  e particolare proprio come il suo libro… Andiamo a cominciare:


Ciao Anita grazie per avermi concesso quest’intervista in cui spero approfondiremo alcuni elementi del tuo libro. Prima però ci vuoi raccontare qualcosa di te?

Salve a tutti!
Grazie a te per avermi invitata in questo piccolo angolo di Paradiso per i lettori, per gli splendidi Speciali scritti in onore della mia congrega e per la recensione “Cinque Stelle Cum Laude”.
Mi chiamo Anita Borriello, ho 31 anni, nata in provincia di Napoli, cresciuta nella radiosa Maremma e attualmente vivo a Roma dove mi sono trasferita per amore. Lavoro dal 2005 come WebWriter Freelance e sono madre di tre splendide creature a quattro zampe: Freyja, Bastet e Cerere. Dai nomi delle mie piccole capirete subito il mio amore verso la mitologia, amore che ho cercato di trasmettere nel mio primo romanzo e primo volume dell’omonima saga storico-esoterica: Brûlant.

Come è nata in te la passione per lo scrivere?
La passione per la scrittura c’è sempre stata fin dall’adolescenza, leggevo storie fantastiche e immaginavo ipotetici finali alternativi per esse; l’ho coltivata con il mio lavoro ma quest’ultimo non offre molto spazio alla fantasia.

Credo che un buon scrittore, debba essere necessariamente anche un buon lettore. Cosa ti piace leggere nel tempo libero? Hai qualche genere o autore preferito? Prediligi versioni cartacee o anche i moderni eBook?

Sì concordo con te, uno scrittore deve essere in primo luogo un lettore, il salto della barricata avviene quando quello che si legge non è abbastanza e si vuole offrire qualcosa di nuovo.
Nel mio tempo libero leggo un po’ di tutto, dipende da come mi sento emotivamente; ci sono momenti in cui desidero leggere un fantasy mentre in altri un classico della letteratura internazionale. Mi piacciono molto Paulo Coelho, Marion Zimmer Bradley e Banana Yoshimoto.
Infine, prediligo le versioni cartacee: l’odore della carta, l’atto fisico di sfogliare le pagine e l’emozione che ti dona un libro quando lo hai terminato e ti ritrovi a fissare la quarta di copertina.


Com’è nato Brûlant ti va di spiegarcelo?

Come accennato prima, una delle mie autrici preferite è Marion Zimmer Bradley, colei che ha creato lo splendido Ciclo di Avalon. Volevo trasmettere al lettore la stessa passione per la magia così come la Zimmer Bradley aveva fatto con me e mostrargli che non è un qualcosa da “praticare” ma che fa parte di ogni essere vivente.


In Brûlant hai parlato di un amore senza tempo, quale credi sia il segreto per un amore duraturo?

È un argomento complesso che non si può liquidare in un paragrafo, proverò a fornire una piccola ma esaustiva risposta a riguardo. L’amore fra Christian e Brigitte, i due protagonisti di Brûlant, è qualcosa di sovrannaturale perché i due si incontrano casualmente vita dopo vita come se le loro vite fossero già decise a tavolino; i loro destini sono legati da un filo invisibile indissolubile.
Qual è il segreto per un amore duraturo? L’Amore stesso. È amare e scegliere il proprio partner ogni giorno.


Quanto di te c’è in Brûlant e quanto di Brigitte c’è in te?

In Brûlant ci sono tre quarti della mia anima, i miei pensieri in molti punti del romanzo coincidono con quelli dei protagonisti.
Io e Brigitte abbiamo poco o nulla in comune, caratterialmente sono molto più simile alla sua migliore amica Michelle. Quello che più mi avvicina alla sorellanza è il rispetto per le altre forme di vita e l’amore per la magia e la conoscenza.


In questo romanzo sono state fondamentali a mio avviso le ricerche storiche da te compiute, come ti sei mossa per svolgerle?
La documentazione è frutto di sedici anni di studio di testi di natura esoterica, non ho una bibliografia da elencarti perché i libri in questione sono migliaia e a esser sincera non ricordo nemmeno tutti i titoli. Mentre scrivevo Brûlant mi ricordavo di aver letto di questo o quel fenomeno e andavo a ricercarlo sia mentalmente nella memoria sia fisicamente nella mia biblioteca e nel web.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere Brûlant durante questo periodo ha mai sofferto del blocco dello scrittore?

Ho impiegato sei mesi per scriverlo e altrettanti ne sono serviti per la revisione. Con Brûlant, per fortuna, non ho avuto nessun tipo di blocco, erano troppi gli argomenti da trattare per averne.


Descrivi Brûlant usando tre parole.
Userò tre aggettivi che ne descrivono l’essenza: Spirituale, Magico, Passionale.

C’è un messaggio in Brûlant che vuoi che i tuoi lettori facciano proprio?

Beh viviamo in un periodo dove il materialismo regna sovrano, mi piacerebbe che il lettore una volta terminato il libro iniziasse a badare di più alla sostanza e meno alla forma di quello che lo circonda.


Hai una scena o un personaggio preferito. Se sì, quale?

La mia scena preferita, piccolo Spoiler attenzione, è il rituale in cui si risveglia l’Archetipo. È la mia scena preferita perché racchiude in pochi paragrafi tematiche complesse che mi stanno molto a cuore quali la metempsicosi, il Karma, la magia rituale egizia, celtica, wiccan e le filosofie di stampo orientale.


Prima di salutarci parlaci dei tuoi futuri progetti di scrittura hai in cantiere una nuova opera? Di cosa parla?

Indigo, il secondo volume della Brûlant Saga è terminato, sono in fase di revisione e spero di poterlo pubblicare nel breve periodo. Inoltre sto creando un racconto per un’antologia Urban Fantasy assieme ad alcune colleghe a me care e anche quest’ultima dovrebbe essere disponibile in primavera.


Grazie a te per lo spazio e… Buone Letture!
Blessed Be )O(
AnitaB.

Letture Ringrazia Anita Borriello per la pazienza e la sua magnifica penna
     
E voi cosa ne pensate? Dite la vostra su questa valida  scrittrice.

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