Il morso della vipera A.Basso

Il morso della vipera

Alice Basso torna in libreria. Un anno fa,l’arrivederci alla ghostwriter più amata del nostro Paese. Oggi, il ritorno sugli scaffali con una nuova protagonista, Anita, che promette faville, (mantenendole).


Un anno fa ( mese più, mese meno) la conclusione della pentalogia su Silvana Cassandra Sarca, dal 2 luglio il ritorno in libreria con Il morso della vipera e una nuova protagonista:Anita Bo.
Siamo nella Torino degli anni trenta, Anita è una giovane e avvenente ragazza di buona famiglia ( i genitori possiedono una tabaccheria), che la sera in cui riceve la proposta di matrimonio dal suo storico corteggiatore Corrado Leone inaspettatamente temporeggia, rispondendo che prima di sposarsi vuole lavorare come dattilografa,infatti alcuni giorni dopo, grazie a una serie di fortunate coincidenze trova lavoro presso una rivista letteraria. È così che iniziano le avventure di Anita Bo dattilografa, che la porteranno anche a voler dipanare un mistero, risalente a molti anni prima.
Come ci ha abituati nell’ultimo lustro Alice Basso mescola la trama gialla a sottotrame diverse che portano il lettore a porsi diverse domande, sull’amicizia, sulle convenzioni sociali, sull’emancipazione femminile,sulla “paura dello straniero”e sul tema della censura.
Tutto questo l’autrice sestese lo fa iscrivendo le vicende in un contesto articolato e complesso come quello del ventennio fascista, rendendone vivida e reale l’atmosfera.
Sì, perché se da una parte ritroviamo dettagli storici minuziosamente riportati, dall’altra questa cura per il particolare, non intacca minimamente la fluidità dello stile ironico e sagace a cui ci siamo abituati negli anni.
Anche i moltissimi cambi di registro, non appesantiscono la lettura, ma hanno il compito di completare e rifinire la ricostruzione del quadro storico.
I personaggi poi sono individui del tutto verosimili con un carattere ben definito e come sempre accade con i libri di questa scrittrice vi sono due secondari che hanno catturato la mia attenzione: Mariele e Julian ( ve lo dico subito per me Julian è il nuovo Enrico Fuschi,ndr) ogni loro apparizione è stata capace di strapparmi un sorriso.
Insomma con questo giallo dal sapore d’antan Alice Basso non solo fa di nuovo centro, ma conferma di essere un’ottima giallista degna dell’eredità di Agatha Christie e M.C. Beaton.
Alice Basso, Il morso della vipera, brossura pp.302, 16.90 €, e-book 9,99 €
Ringrazio Garzanti e Alice Basso per la copia in anteprima del romanzo.

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