Grazia Deledda: Vita, amore, e litigi dell’Autrice Premio Nobel

Grazia Deledda: 152 anni dalla sua nascita

Grazia Deledda nasce il 27 settembre 1871 a Nuoro, Sardegna, in una famiglia agiata. La sua istruzione formale si arresta con la scuola elementare, ma si impegna in un percorso di autodidatta arricchito da insegnanti privati. La sua immaginazione e il talento emergono fin dall’infanzia, come sottolinea nel suo romanzo autobiografico “Cosima”, pubblicato postumo nel 1937.

Deledda sposa Palmiro Madesani nel 1900, un funzionario ministeriale che diventa il suo supporto professionale e personale. Madesani abbandona il suo lavoro per dedicarsi completamente alla carriera della moglie, fungendo da una sorta di agente letterario ante litteram. La loro collaborazione non solo attrae attenzione, ma diventa anche oggetto di curiosità e di sarcasmo da parte di Luigi Pirandello, che prende persino a chiamare Madesani “Grazio Deleddo”.

Inspirandosi da questo legame, Pirandello scrive “Suo marito”, un romanzo che esplora le dinamiche di una coppia in cui l’uomo sfrutta abilmente il talento artistico della moglie. Dopo che l’editore Treves rifiuta la pubblicazione, Pirandello lo autopubblica. Deledda, in risposta, cerca di ostacolarne le ristampe e la candidatura al Nobel. Questo atto alimentò ulteriormente la tensione tra i due scrittori, con Pirandello che insinuò che tale avversione fosse una strategia di Madesani per promuovere l’opera della moglie.

In un’epoca in cui le donne non avevano diritto di voto, Deledda si trova sulle liste elettorali per il Parlamento Italiano nel collegio di Nuoro nel marzo del 1909. Questo evento, annunciato dal quotidiano “Nuova Sardegna”, rappresenta un momento storico senza precedenti.

L’apice della carriera e il Nobel

Nel 1926, Grazia Deledda si aggiudica il Premio Nobel per la Letteratura, il riconoscimento più alto nel campo letterario.

Deledda muore il 15 agosto 1936 a Roma. La causa della sua morte è un cancro al seno. Lascia dietro di sé due figli, Sardus e Franz

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